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I
laser Q-switched, (con una durata
d’impulso dell’ordine
dei nanosecondi, cioè
brevissima) permettono di utilizzare
energie molto forti che provocano
delle micro-esplosioni del pigmento
che viene ridotto in particelle
più piccole che possono
in seguito essere riassorbite
dal nosto organismo tramite
un processo di fagocitosi (alcune
cellule "spazzine"
del nostro organismo inglobano
e poi eliminano le particelle
di pigmento).
I
tatuaggi multicolori eseguiti
da professionisti, necessitano
di differenti lunghezze d’onda
del laser, e quindi di differenti
tipi di laser, e sono dunque
più difficili da trattare
perchè
bisogna scegliere la migliore
lunghezza d’onda per ottenere
un assorbimento selettivo per
quel particolare colore di inchiostro.
A causa di ciò per eliminare
i tatuaggi bisogna avere a disposizione
almeno due tipi diversi di laser
Q-switched. Alcuni
colori, il bianco, il giallo
e il verde chiaro sono oggigiorno
ancora difficilmente accessibili
ai laser a nostra disposizione.
Nella
mia pratica utilizzo un laser
KTP ed un laser
Neodimio YAG Q-switched
che permettono di intervenire
sui colori nero, rosso, blu,
arancio, viola, e verde.
Al contrario dei sistemi utilizzati
in precedenza, questi tipi di
laser pulsati non solo sono
molto più efficaci, ma
non hanno praticamente effetti
collaterali (qualche volta si
può verificare una ipopigmentazione
transitoria oppure dei cambiamenti
strutturali nella tessitura
cutanea che però si risolvono
nel giro di 1 o 2 mesi).
In genere sono necessarie più
sedute (in media da 3 a 8),
il trattamento è relativamente
indolore e non necessita di
anestesia.
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Il lato sinistro di questo tatuaggio
è stato trattato due
volte.
(casistica personale del Dr.
F. Paciolla) |