|
LE TERAPIE DELLA CALVIZIE
| |
Negli
ultimi decenni tutti i trattamenti
locali, chimici e fisici, non
hanno influenzato positivamente
il decorso a lungo termine della
calvizie. Si potrebbe dire altrettanto
anche di tutti i trattamenti
sistemici che hanno avuto ampia
diffusione ma scarsi risultati.
Per anni sono stati usati l’acido
nicotinico e vitamine varie,
quali l’acido pantotenico
(presente anche in lozioni e
shampoo molto reclamizzati),
la piridossina e la biotina,
ma sempre con risposte inadeguate.
Oggi per tentare di limitare
l'impatto estetico dell'alopecia
esistono possibilità
terapeutiche buone ma tuttavia
ancora non in grado di risolvere
in maniera definitiva questo
problema. |
 |
|
| |
 |
In
tempi recenti si sono utilizzati
gli INTEGRATORI ALIMENTARI,
partendo dalla considerazione
che l'alimentazione esercita
un enorme influenza sul capello.
Esistono infatti situazioni
particolari come nell'infanzia,
nella terza età, nella
gravidanza, nelle diete squilibrate,
nel soggetto che fuma o che
assume farmaci, dove l'individuo
può cadere in una carenza
relativa di determinate sostanze,
e ciò si riflette sulla
salute del capello . Nelle terapie
che si prefiggono lo scopo di
contrastare la caduta dei capelli,
vengono sovente associati -con
buoni risultati - per via orale,
minerali come il ferro, il rame
e lo zinco, aminoacidi solforati
(cistina, cisteina e metionina)
e vitamine anti-radicali liberi.
|
|
| |
Tra
i trattamenti consigliati ricordiamo
gli ANTIANDROGENI,
da riservare esclusivamente alle pazienti
di sesso femminile. La molecola più
usata è il ciproterone acetato
che viene usato da solo (Androcur)
o in associazione ad estrogeni (Diane).
Anche le lozioni a base di
MINOXIDIL, in concentrazioni
variabili dal 2 al 5 per cento, da
applicare regolarmente due volte al
giorno, aventi come obbiettivo quello
di migliorare l’irrorazione
sanguigna del bulbo pilifero e di
stimolare la replicazione cellulare,
hanno soddisfatto solo parzialmente
la richiesta di efficacia sui soggetti
trattati. La sospensione del farmaco
provoca dopo circa 3 mesi una rapida
ripresa della caduta dei capelli con
peggioramento clinico. La lozione
tende ad sporcare i capelli, che quindi
vanno lavati frequentemente.
La
terapia con minoxidil può provocare
alcuni effetti collaterali: la dermatite
allergica da contatto è frequente
(dal 2 al 7% dei pazienti)e richiede
la sospensione del trattamento.
Risultati
migliori si ottengono nella donna.
L’introduzione
di un nuovo farmaco, la FINASTERIDE
(nome commerciale Propecia)
, ha consentito per la prima volta
di agire in maniera mirata sul processo
enzimatico coinvolto nella formazione
del diidrotestosterone (DHT), l'ormone
responsabile della calvizie. Il DHT
dopo la pubertà non ha alcuna
funzione utile e per questo il farmaco
può essere utilizzato con tranquillità
nel trattamento della calvizie maschile,
mentre è controindicato nelle
donne. Gli effetti collaterali sono
essenzialmente una riduzione della
libido ma sono rarissimi (0,5 per
cento dei casi) e comunque sempre
reversibili. Non vi è alcun
rischio di tumori o di infertilità
legati all'uso prolungato del farmaco.
Studi
clinici hanno dimostrato che la finasteride
arresta la caduta dei capelli nell’83%
degli uomini, e determina un aumento
della densità dei capelli nel
66% degli uomini, dopo 2 anni di terapia.
I tipici capelli miniaturizzati, corti,
fini e poco pigmentati delle regioni
frontali e del vertice del capo, si
trasformano in capelli lunghi, grossi
e pigmentati. Gia dopo tre mesi è
stato dimostrato un aumento del peso
dei capelli nei soggetti che assumevano
finasteride 1 mg, rispetto ai soggetti
in trattamento con placebo (gli autori
hanno selezionato una piccola area
del cuoio capelluto e hanno valutato
la crescita e la qualità dei
capelli come spessore e lunghezza
pesandoli ad intervalli regolari);
però questo effetto a 3 mesi
non è ancora visibile ad occhio
nudo.
I
primi effetti visibili della terapia
con finasteride sono evidenti dopo
3-6 mesi di trattamento: si ha un
arresto della caduta ed il numero
dei capelli nell’area diradata
aumenta in quanto i follicoli vuoti
iniziano a produrre un nuovo capello.
 
|
| |
Ultimo
aggiornamento: 12.10.2006 |
|